Trame di vita e di tessere

Ingresso scuola La storia che vogliamo raccontare in questo articolo è legata al patrimonio artistico della nostra regione e si inserisce nel grande fenomeno dell’emigrazione friulana. È una vicenda che ci ricorda come, dalla nostra regione, non partirono soltanto i celebri scalpellini, ma anche maestri mosaicisti capaci di diffondere la propria arte e la propria maestria in tutto il mondo. È la storia di un’eccellenza del nostro patrimonio regionale: la Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. È un racconto che si intreccia con la vita di mio padre, Alberto Perissutti, cittadino di Forni, che in quella scuola si è formato come mosaicista tra il 1958 e il 1962. ...

2026-03-30 · 7 minuti · Anna Maria Perissutti

Pietre, muretti e lapicidi a Forni di Sopra

Nel 1897 il Consiglio Comunale di Forni di Sopra pensò di sostituire il nome di Forni con quello di Pietraviva, per pubblicizzare l’estrazione e la lavorazione della pietra locale. Quell’artigianato iniziato nel 1776 con il campanile di Cella finì nel 1950. Dato che le cave si trovavano a Polvirara, confinante con il nostro prato di Tiviei abbiamo deciso di raccontarne la storia. Punto di ritrovo al Museo della Casina dal Vic, l’antica latteria (una storia che racconteremo) dove una stanza è dedicata ai lapicidi di Forni, ai loro manufatti (cippi, piere dall’ont, monumenti funebri, infissi in pietra) e ai loro strumenti: scalpelli, martelline, bocciarde. Timilin, l’autore del museo, ci ha fatto vedere gli antichi pavimenti in lastre di pietra estratte non solo da Polvirara, ma anche da Val di Laur. A differenza dei conglomerati tufacei della bassa val Tagliamento, la pietra di Forni compatta e simile al marmo di Carnia estratto a Verzegnis era ricercata per l’intaglio. Il suo colore aveva tutte le sfumature di grigio dal chiaro allo scuro ardesia e al nero, esisteva però anche il rosa di Val di Laur. La pietra si presentava talora a strati, abbiamo spiegato come si lavorava in inverno e fosse trasportata su slitte. Noterete che costituisce i pavimenti di tutte le nostre chiese, di numerose case signorili e persino degli stavoli. Poi ci siamo avviati lungo l’antica strada comunale «del molino e della Madonna» con riferimento al sacello campestre della Madonna della Salute, abbattuto per far posto alla chiesa attuale eretta tra il 1849 e 1852. Ci siamo fermati sotto il suo porticato sorretto da colonne monolitiche scavate in Val di Laur e qui lavorate insieme ai basamenti delle mura, al pavimento lapideo, agli infissi e alle belle acquasantiere. Infatti la chiesa fu costruita proprio qui non a caso, si scelse la confluenza dell’antica strada con il nuovo asse viario per pieve di Cadore attraverso il passo Mauria, dichiarata strada nazionale nel 1886. Secondo il geografo Olinto Marinelli determinò un generale miglioramento edilizio del paese e un notevole incremento dei lavori in pietra lavorata evidente nei numerosi portoni delle case in pietra che andarono a sostituire quelle in legno. ...

2025-08-27 · 3 minuti · Gabriella Bucco

Medicina naturale e alimentazione per i nostri amici 4 zampe

Medicina naturale e alimentazione per i nostri amici 4 zampe Lunedì 25 alle ore 15, nella sede della nostra associazione, il magnifico prato di Tiviei, si è svolto l’incontro con la veterinaria Sabina di Varmo checi ha parlato di medicina naturale e alimentazione per i nostri amici a quattro zampe, presentandoci i principali rimedi omeopatici che si possono utilizzare per migliorare il benessere dei nostri animali. ...

2025-08-26 · 2 minuti

Storia di un tagliapietra di Forni tra Ottocento e Novecento

Anselmo Perissutti “Moret” (Il bisnonno fra 800 e 900) Anselmo Perissutti nasce a Forni nel 1842 da Giovanni Maria (1801 - 1878) e da Clerici Maria “Michiel” (1802 - 1848) restando orfano della madre a soli sei anni. Dal suo manoscritto contabile, un brogliaccio in bella calligrafia ma in cattivo stato di conservazione e occasionalmente ritrovato nella casa di Polvirara, si riconoscono cinque fratelli: Maria, Margherita e Benvenuta, Osualdo e GioBatta. Intorno ai venticinque anni sposa la coetanea Anna Cella e dal matrimonio nascono tre figli: Giovanni Maria (1869 - 1912), Maria (1870 - 1912) e Angelo (1872 - 1878) che morirà all’età di sei anni, in assenza del padre, emigrato. (L’anno successivo viene annotata la restituzione della spesa per il funerale, sostenuta dal fratello Osualdo). Muore a Forni il 26 Febbraio 1911, all’età di 69 anni, data confermata dalla denuncia di successione presentata dai figli e conservata insieme al materiale ritrovato. ...

2025-08-25 · 4 minuti · Gianluigi Perissutti

Di pietre, muretti e lapicidi a Forni di Sopra

Un pomeriggio dedicato a pietre, muretti e lapicidi Di Pietre Muretti E Lapicidi a Forni di Sopra Per l’evento abbiamo fatto un apposito articolo. Lunedì 25 agosto dopo la conclusione dell’incontro sull’alimentazione degli animali domestici alle 16.30 ca, vi aspettiamo per il seguito della storia: passeggeremo per le strade alla scoperta dei portoni e, tempo permettendo, saliremo al piano di Tiviei alla scoperta dei muretti e delle antiche cave, ormai ingoiate dalla vegetazione. Scarpe comode dunque. ...

2025-08-22 · 1 minuto · Gabriella Bucco
Medicina naturale e alimentazione per i nostri amici 4 zampe

Medicina naturale e alimentazione per i nostri amici 4 zampe - Forni di Sopra - 25/08/2025

2025-08-14 · 0 minuti
Di Pietre Muretti E Lapicidi a Forni di Sopra

Di Pietre Muretti E Lapicidi a Forni di Sopra - 21/08/2025

In caso di maltempo, l’appuntamento è spostato davanti alla Chiesa della Madonna della Salute.

2025-08-14 · 1 minuto