Le chiese di Forni di Sopra

Due sono le guide tascabili dedicate alle chiese di Forni di Sopra ed edite dalla Deputazione di Storia Patria per il Friuli grazie al sostegno della Fondazione Friuli e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Udine.

Le due pubblicazioni, dal caratteristico piccolo formato, fanno parte della collana Monumenti storici del Friuli diretta da Giuseppe Bergamini, noto storico dell’arte e direttore del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine: la prima caratterizzata dal n.108 riguarda la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta e l’antistante chiesetta di San Floriano, la più antica dell’alta val Tagliamento, la seconda, il n.109 della collana, tratta del santuario della Madonna della Salute e della chiesa di San Giacomo a Vico, della chiesetta di San Vito ad Andrazza con notizie sugli altri segni del sacro come le antiche maine, o capitei in fornese, e degli altri segni del sacro presenti sul territorio, crocifissi e croci sparsi sul territorio comunale.

I testi sono stati redatti da Gabriella Bucco, le fotografie sono state scattate con una apposita campagna fotografica da Alessio Buldrin, mentre l’impaginazione e la stampa sono state eseguite dalla Lithostampa di Pasian di Prato. Sulle chiese di Forni di Sopra esiste una grande trattatistica, che è stata completamente ricontrollata consultando tutte le fonti archivistiche disponibili, come si può consultare nella bibliografia. Nelle due guide si parte sempre con l’architettura e si prosegue con le opere d’arte contenute; particolare attenzione è stata riservata agli autori e alle opere più recenti e si è data adeguata informazione sui restauri, tra cui quello ancora in corso (estate 2026) della chiesa di San Floriano curato dalla Soprintendenza ABAP del Friuli Venezia Giulia, e ai campanili, tra cui quello della parrocchiale costruito 250 anni fa.

Molte sono le novità emerse per quanto riguarda la parrocchiale: le storie del san Sebastiano (o Cristo alla colonna) inserito nella celeberrima ancona di Domenico da Tolmezzo e di san Teodoro in cera, le proposte di attribuire a Marco Vecellio le pale d’altare e allo scultore veneto Bartolomeo Modolo le statue di san Pietro e san Paolo, la sicura attribuzione a Celestino Pochero delle statue dell’altar maggiore, la ricostruzione dell’attività della bottega fornese dei Pauli Perissutto. Per la chiesa di San Floriano, nota dal 1308 e affrescata nel 1500 da Gianfrancesco da Tolmezzo uno dei più noti pittori carnici, il ritrovamento di documenti inediti a Venezia ha permesso di ricostruire la vicenda del suo inserimento nell’elenco degli edifici monumentali in Italia (1902) e del relativo restauro.

La seconda guidina contiene una premessa storica su Forni di Sopra feudo dei Savorgnan dal 1326 al 1797, alcune note su Monsignor Fortunato De Santa, che ebbe un ruolo importante sullo sviluppo sociale e religioso del paese, e su Marino Spadavecchia, autore dei murales che decorano le case del paese. Lo studio del Santuario della Madonna della Salute ha fatto riscoprire il pittore Giovanni Moro e l’attività dei lapicidi fornesi, attivi anche nel campanile di San Giacomo a Vico, chiesa che è diventata anche set cinematografico in Maria Zef. Importante artisticamente la novità emersa in San Vito di Andrazza: un raro paliotto del ‘700 punzonato e dipinto dai cuoridoro veneziani.

Le guide tascabili si possono trovare nella parrocchiale (offerta libera consigliata di 10 euro che andranno al mantenimento delle chiese) o scaricate dal sito della Deputazione di Storia Patria per il Friuli alla voce pubblicazioni.

Nel mese di agosto ci saranno le seguenti presentazioni:

  • domenica 9 agosto dopo la messa granda in parrocchiale 11.30-12
  • giovedì 13 agosto ore 17.30 Sala Dolomiti Incontri Vico

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